martedì, 24 febbraio 2009

battista, i sali!

 

 

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Mi raccomando, chiudete sempre il rubinetto quando vi lavate i denti, e fate la doccia anzichè il bagno così consumate meno acqua....

 

Jarvis (2007) stima in circa 7 litri il fabbisogno di acqua per la raffinazione di 1 barile di petrolio greggio (158,98 litri). Riportando dati della America Plastics Association, Jarvis (2007) afferma che sono necessari 2,27 litri di petrolio greggio per produrre 1 kg di PET. Circa 91 litri d’acqua sono invece necessari per la produzione di 0,45 kg di plastica.
Per 1 kg di PET, dunque, sono necessari: 2,27 litri di petrolio greggio e circa 202 litri d’acqua.

Dai dati resi disponibili da Terna, nel 2007 il settore della produzione di materie plastiche in Italia ha richiesto 8841 GWh di energia elettrica, pari a 2526 kWh per tonnellata di plastica prodotta. Il settore delle bevande analcoliche ha richiesto, per la produzione di 180000 t di imballaggi rigidi in plastica, 455 GWh nel 2007.

Il processo produttivo dell’energia elettrica richiede ingenti consumi di acqua: Gerbens-Leenes et al. (2008) stimano che il consumo per produrre 1 GJ di energia elettrica vari da 110 litri, nel caso quest’ultima sia ricavata dal gas naturale, a 1060 litri con lo sfruttamento del petrolio. Nel primo caso, per produrre 1 TWh sono necessari 390 milioni di litri d’acqua, mentre nel secondo caso sono necessari quasi 4 miliardi di litri. Le fonti rinnovabili, invece, presentano estremi molto più distanziati. Sono richieste quantità nulle di acqua nel caso dell’eolico e quantità molto ingenti nel caso delle biomasse: 1GJ prodotto con quest’ultimo vettore consuma infatti 70000 litri d’acqua.
Terna mette a disposizione del pubblico anche i dati relativi al mix energetico italiano nel 2007. Il 55% dell’energia elettrica è prodotto a partire dal gas naturale, il 14% da prodotti solidi (e.g. carbone) e poco più del 7% da petrolio e prodotti petroliferi. Per quanto riguarda le rinnovabili, l’idroelettrico totale copre poco più del 12%, seguito da biomasse e rifiuti con il 2,21% e dalla geotermia con 1,77%.


Combinando questi dati con quelli relativi ai consumi di acqua di cui sopra, risulta che il consumo totale italiano di acqua nel 2007, per la produzione di energia elettrica è risultato pari a poco più di 5000 miliardi di litri. Risulta pertanto che per la produzione di 1 GWh in Italia nel 2007 sono stati consumati 15,96 milioni di litri d’acqua.


Per produrre i 455 GWh di energia elettrica necessari alla fabbricazione di imballaggi in plastica rigida usati nel settore delle bevande analcoliche in Italia, sono stati necessari, nel 2007, circa 7261 milioni di litri d’acqua.
I consumi d’acqua della produzione della plastica sono, come messo in evidenza in precedenza, pari a 202 litri per ogni kg di plastica prodotto (il valore si riferisce al PET). Per la produzione di 180000 t di plastica, usata nel settore delle bevande analcoliche come imballaggio, sono dunque impiegati 36360 milioni di litri d’acqua.

In totale il settore delle bevande analcoliche ha richiesto, per la sola produzione degli imballaggi in plastica, poco più di 44 miliardi di litri d’acqua.

 

A occhio e croce, perchè su questo non ho ancora trovato dati precisi, il settore delle acque minerali produce 12 miliardi di litri all'anno. Di questi, l'80% è imbottigliato in plastica, 9,6 milioni di litri. Le bibite gassate e non e gli sport e energy drink assommano ad altri 3 miliardi. Di questi, facciamo che 2 miliardi sono imbottigliati in plastica. Il mercato delle bevande analcoliche in plastica assomma a 11,6 miliardi di litri. Ecco, ogni litro di acqua minerale che bevete ha richiesto, oltre all'acqua in esso contenuta, più o meno 4 (QUATTRO) litri d'acqua. E questo solo per gli imballaggi in plastica necessari. Poi a occhio e croce sommiamoci 1 litro d'acqua di processo e servizio necessario alle imprese imbottigliatrici.

A occhio e croce, ogni litro d'acqua minerale che bevete richiede un prelievo dall'ambiente di 6 litri d'acqua.

A occhio e croce ogni bottiglia messa in tavola richiede 9 litri. Ogni cestello d'acqua che avete comprato al supermercato e vi siete caricati sulle spalle per 4 piani di scale, 54 litri.

A occhio e croce siete tutti matti.

17:38 Scritto da: steulot in sport | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Commenti

What do u advise?...Don't drink water?:-)
In Canada in every office, school, shop or something, there's a big water dispenser that everyone may use. In this case there's a low to use of plastic or packing! Shoul be a good idea in ours country?

Scritto da: bea | venerdì, 27 febbraio 2009

Hug u, I like so much your blog! Big Kisses

Scritto da: bea | venerdì, 27 febbraio 2009

it depends... we already have that kind of dispensers in Italy. the containers are called "boccioni". I dont't know the weight of a plastic bottle of that type. but surely it is thicker that a normal 1,5 l bottle. maybe the use of plastics per liter of water in that kind of dispenser is the same. the solution is not a dispenser of mineral water. the solution is not to drink mineral water. tap water is safer, cheaper, doesn't use oil or other resources, doesn't need trucks for transportation.
in 1980 in italy we were used to drink 47 litres of mineral water per-capita every year. from 1980 they started to create a national mineral water market, bottling water in plastics and spending lots of money in advertising. the result was that in 2009 people in italy drink 250 litres of mineral water per-capita every year.
do you think that they're only satisfying people's needs?
tap water is not the alternative for mineral water. mineral water is the alternative for tap water.

Scritto da: steulot | domenica, 01 marzo 2009

Ok, I'm agree with u, I understood your point of view. For example my homestay family, drink just tap water (like almost familys in Canada). In my opinion becouse a taste of water here is difference, better than Italy and becouse they have another culture! That's an important point, don't forget it!

Scritto da: beatrice | martedì, 03 marzo 2009

ciao stefano.
ti ho inserito nella lista dei blog amici.
spero non ti dispiaccia.

cmq ti lascio il nuovo indirizzo del mio blog almeno modifichi il link.

cosafarequandopiove.wordpress.com

ciao
a presto

Scritto da: cosimo | giovedì, 19 marzo 2009

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